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Il cane da caccia la storia e le razze

Il cane da caccia ha una storia molto lunga, è un cane appartenente ad una delle razze selezionate dall’uomo per aiutarlo nella caccia.

L’arte della caccia è la più antica forma di arte esistente al mondo, praticata dall’uomo in mille modi diversi. Attività di cattura o di uccisione di animali selvatici, mediante l’uso di strumenti tecnici idonei e in particolare di armi che ha permesso all’umanità di sopravvivere nei millenni.

Il primo riferimento indiretto alla caccia si trova nella Genesi (1, 26): “E Dio disse: Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra”; la superiorità accordata da Dio all’uomo su tutto il mondo animale giustificherebbe la caccia in quanto mezzo di sussistenza e di difesa

La storia dell’arte venatoria è ricca e affascinante, è una cultura con le sue tradizione e riti secolari. L’uomo ha sempre utilizzato per la caccia gli animali come il cane, falco, ghepardo, cavallo, elefante che l’accompagnano fino a nostri tempi. Ma il cane è stato il primo animale addomesticato da parte dell’uomo per il motivo principale – la caccia. Il cane era primo “aiutante” dell’uomo nell’arte venatoria.

La caccia è tradizionalmente praticata in tutti i paesi del mondo.

Con il tempo e a causa di diverse esigenze, sono stati selezionati vari tipi di razze, con caratteristiche e attitudini specifiche, per le vari tipologie di caccia praticata dall’uomo.

I cani da caccia si dividono in diversi gruppi.

Cani da ferma

Le razze di cani da ferma più diffuse sono:

Il Pointer, chiamato anche il Signore del vento; il Setter inglese, il Bracco italiano, il Kurzhaar, il Drahthaar, l’Epagneul Breton, lo Spinone italiano.Il loro scopo è individuare il selvatico, bloccarlo in punta o ferma indicandone la presenza al cacciatore.
I cani da ferma cercano il selvatico a naso a favore di vento.

La ferma può essere di varie tipi, come per esempio:

Ferma solida-il cane continuerà a fermare fino a che la selvaggina glielo consentirà.

Ferma di consenso -avviene quando il compagno di coppia è in ferma.

Le razze di cani da ferma si suddividono in tre gruppi: continentali italiane (selezionati in Italia), continentali estere (selezionati in Europa), razze da ferma inglesi (selezionati in Regno Unito)

Nella maggior parte i cani da ferma sono utilizzati per la caccia a fagiani, starne, pernici, quaglie, per la caccia alla beccaccia e al beccaccino, raramente per la caccia alla selvaggina da pelo come la lepre.

Cani da ferma sono stati selezionati nei secoli dall’uomo per avere legame stretto con il cacciatore, fondato sulla collaborazione e collegamento.

Il cane da ferma deve avere un addestramento specifico e professionale, che sia non impulsivo e aggressivo, sopratutto nel caso vi siano altri cani durante la battuta di caccia.

Puoi approfondire l’argomento sul cane da caccia da ferma, la storia e le razze sul sito dell’ENCI.

Razze cani da caccia: Setter inglese

Cani da riporto

Tra questi possiamo elencare per esempio lo Springer Spaniel, il Cocker Spaniel, il Labrador.
I cani che appartengono a questa categoria sono stati selezionati per recuperare la selvaggina una volta abbattuta dal cacciatore. Cacciano a vista e sono dotati di grande sensibilità nel recupero della preda.

Razze di cani da riporto devono essere in grado di recuperare la selvaggina abbattuta a terra e in acqua. Addestramento di queste cani chiede particolari caratteristiche ed attrezzatura.

Razze cani da caccia: Springer Spaniel

Cani da seguita o da seguito

Sono impiegati per scovare ed inseguire i selvatici, principalmente selvaggina da pelo, e spingerla verso i cacciatori.
Questi cani cacciano, inseguendo, fino a rilevare la traccia fresca e abbaiando. Fanno parte di questo tipo di cani tutti i segugi, ad esempio il Segugio Italiano.

I Segugi appartengono alle razze più antiche, resistenti, forti, rustici, sopportano bene la fatica e sanno in genere adattarsi ad ogni tipo di terreno.

La vocazione naturale dei cani da seguita è cacciare la selvaggina da pelo, come lepri, caprioli, cervi e cinghiali, attraverso quattro fasi.

La prima fase è della cerca, la seconda è dall’accostamento alla preda, la terza e nello scovo, la quarta e l’inseguimento.

L’orgoglio di questi cani è l’emissione della voce da un particolare timbro che varia a seconda della razza.

Razze cani da caccia: Segugio

 

Cani da tana

Sono stati selezionati negli anni per essere piccoli e forti in modo da introdursi facilmente nelle tane dei selvatici come la volpe, allo scopo di stanarli in modo che il cacciatore possa abbatterli.
Il carattere di questo cane dev’essere coraggioso per potersi confrontare con il selvatico, costringendolo a uscire dalla propria tana. Tipico esempio è il Jagd Terrier.

Cani da sangue o da traccia

Sono cani con un olfatto particolarmente sviluppato e sono impiegati nella ricerca della selvaggina ferita, seguendo la traccia ematica, da qui il loro nome.

Una volta individuata la traccia comincia il loro assillante lavoro che diventa come un dialogo con il conduttore che si conclude con il ritrovamento della preda.

Rappresentanti di questo gruppo sono il Bloodhound, il Segugio Bavarese.



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