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10 Maggio 2021

I falsi miti sulla caccia e sui cacciatori

Un’analisi dei principali luoghi comuni sulla caccia e sui cacciatori, affrontati attraverso regole, formazione, responsabilità, gestione della fauna e rapporto con l’ambiente.

I falsi miti sulla caccia e sui cacciatori
In questo articolo vorrei spiegare alcuni “falsi miti” e luoghi comuni per le persone che non appartengono al mondo della caccia. In realtà l’arte venatoria non è affatto una pratica crudele e orribile come viene spesso descritta dalle varie associazioni dell’ambiente.

1. IL CACCIATORE È UNA PERSONA IGNORANTE, CRUDELE CHE SPARA A PRIMA COSA CHE GLI CAPITA.

Assolutamente falso.
Il cacciatore è una persona molto preparata con un certo livello di istruzione, comportamento e cultura. Per diventare un cacciatore la persona deve sostenere un esame di Stato molto impegnativo scritto e orale. Deve studiare materie come: Agricoltura, Cinofilia, Legislazione, Pronto Soccorso, Armi, Zoologia.
La caccia è regolata dalla legge dello Stato e controllata dai vari enti pubblici. L’attività venatoria ha numerosi divieti e permessi che regolano il corretto comportamento del cacciatore che pratica la caccia nel rispetto delle norme. Per la violazione di tali regole ci sono dure sanzioni anche penali. Quando un cacciatore pratica la caccia, segue solo le regole stabilite precise dallo Stato.
In una intera stagione venatoria un cacciatore può portare a casa pochi capi abbattuti che sono permessi a cacciare e regolati sempre dalla legge, che in confronto alle grandi industrie di carne è una goccia nell’oceano.
Comunque mangiare la carne non è ancora proibito e il cacciatore al posto di comprarla al supermercato, la caccia nel periodo permesso per condividere con i suoi amici e famigliari un alimento sano che fa bene alla salute.

2. LA CACCIA NON HA PIÙ SENSO

Falso
Fin dall’antichità la caccia è sempre stata l’attività principale per la sopravvivenza dell’uomo. Non dimentichiamo che la caccia fa parte del mondo animale, è un istinto naturale e principale per vivere, come bere e mangiare.
Praticare la caccia oggi significa stare continuamente a contatto con la natura e imparare le regole di questo meraviglioso mondo, portare avanti le antiche tradizioni e le esperienze tramandate dai nostri antenati.
Mangiare la carne selvatica è un’alimentazione sana, perché la selvaggina è priva di antibiotici e sostanze chimiche che si possano trovare nelle carni da supermercato.
Cacciare significa anche mantenere sotto controllo il sovrappopolamento di una certa specie su un certo territorio. Avere il permesso dell’attività venatoria significa dare il proprio contributo pagando le tasse che vanno per le cure dell’ambiente naturale di caccia.
Rispettare l’habitat naturale, pulire i boschi, seguire le regole della natura, aiutare gli animali in difficoltà sono tutte pratiche nell’interesse del cacciatore stesso che si impegna continuamente.

3. IL CACCIATORE È UNA PERSONA PERICOLOSA.

Falso.
Per la legge il cacciatore deve essere una persona incensurata e psicologicamente stabile, altrimenti non può avere il porto d’armi. Il cacciatore può praticare la caccia seguendo le regole precise, mantenere le distanze regolate dalla legge, può sparare solo in determinate zone in determinati periodi. Il cacciatore non è una persona assolutamente pericolosa.

4. LA CACCIA È DANNOSA PER L’AMBIENTE.

Falso.
La caccia non procura nessun danno all’ambiente perché segue regole precise e rigide, come è descritto sopra. Inoltre, l’ambiente, l’agricoltura e l’attività venatoria sono in stretto collegamento tra di loro.
Prendere cura dell’Habitat naturale è direttamente nell’interesse del cacciatore per permettere di cacciare alcuni esemplari in stagione venatoria che vivono su quel territorio.
La caccia aiuta a regolare certe specie che possono diventare in sovrappopolazione e provocare danni gravi all’agricoltura e alle persone stesse.
Nessun cacciatore provoca danni all’ambiente.
I danni veri e gravi all’ambente arrivano dall’agricoltura intensiva che rovina l’habitat naturale con le sostanze chimiche e concimi, occupa il territorio degli animali, che sono costretti ad andare via “da casa loro”, per far crescere le insalate e altri vegetali che sono in forte aumento della domanda di mercato per via della politica dei “verdi” e “vegetariani”.

5. CACCIATORE E’ UN ASSASSINO CHE MALTRATTA GLI ANIMALI.

Falso
Spesso il cacciatore viene descritto proprio così, come un assassino, e subisce forti e spesso aggressivi attacchi dagli ambientalisti.
Il cacciatore non abbandona mai il suo proprio cane, che è suo compagno di vita e di caccia. Il cacciatore si prende cura di suo amico a quattro zampe e stabilisce un rapporto vero e duraturo.
Ricordiamo che un assassino è una persona che toglie la vita umana, è un fuorilegge, una figura che certamente non può essere associata ad un cacciatore.
Ricordiamo anche che la Legge permette di cacciare e abbattere determinate specie e il cacciatore segue solo quella concezione. Non dimentichiamo che viviamo in realtà dove esiste il consumo di carne per mantenersi in vita. Per avere energia e mantenersi in salute il nostro organismo ha bisogno di nutrirsi di proteine e sostanze che arrivano dalla carne. Così è la legge della natura e noi non possiamo cambiarla oppure andarci contro.

In conclusione vorrei aggiungere: – La CACCIA è una scelta libera di qualsiasi persona che non deve essere discriminata con continui attacchi da parte di persone che pensano diversamente.

Scritto da Maria Korchagina.
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