Un buon cane da caccia è quasi più importante di un fucile: questa famosa frase del conte Czernin caratterizza in modo abbastanza chiaro il rapporto tra il cacciatore e il suo cane da caccia
La leggenda dice che quando fra l’uomo e gli animali si aprì un fossato, il cane fu l’unico a saltarlo, per restare con l’uomo.
Ma in realtà il rapporto non è sempre stato così amichevole.
All’inizio l’uomo e il lupo si sono affrontati come nemici, ma dopo, probabilmente durante l’era glaciale sono stati i cacciatori ad addomesticare il lupo, allevando i primi cuccioli.
Da quel momento sono passati 20.000 anni e fino ad oggi l’uomo continua ad allevare il cane come il suo migliore amico.
L’uomo ha dedicato al cane innumerevoli opere d’arte per esprimere in questo modo la gratitudine per la sua fedeltà e per dimostrare l’affetto.
Alcuni disegni preistorici su roccia dell’età del bronzo, nella Svezia occidentale, mostrano una muta di cani mentre insegue un cinghiale che viene poi ucciso dal cacciatore.
Inoltre, nell’antico Egitto il cane nella sua funzione di guardiano rappresenta il dio dei morti, Anubi.
Bisogna sempre tenere in considerazione che il cane è derivato dal lupo. Inoltre, per molti secoli il cane è stato allevato principalmente come cane da caccia che accompagna il cacciatore nelle battute di selvaggina.
Oggi conosciamo, grazie agli scavi archeologici, il cosiddetto cane del torbiere che viveva tra l’8000 e il 5500 a.C.
Questo cane era un cane da caccia e anche cane da guardia che dava un aiuto prezioso al cacciatore nel rintracciare la preda e nell’affrontare animali pericolosi. Da quel periodo fino ad oggi l’uomo e il cane continuano a mantenere lo stretto legame storico.
L’impegno costante e la selezione dell’uomo fin dall’antichità hanno creato diverse razze di cani divise in vari gruppi come: cani da seguita, cani da ferma, cani da tana, cani da riporto.
Ogni razza è dotata di determinate caratteristiche e doti lavorative al servizio dell’uomo e del tipo di caccia che pratica.
Dietro ogni singolo esemplare di un buon cane da caccia c’è un storia millenaria, tradizione, fatica, investimento, fallimento e successo che tanti rappresentanti della società moderna ignorano.
Il cacciatore si è sempre preso cura del suo migliore amico e compagno fedele di caccia: il cane da caccia.
La caccia nella storia dell’umanità è stata una delle fonti principali della sopravvivenza e del procurarsi il cibo.
Andando a caccia di selvatici pericolosi il cacciatore antico portava la carne in casa, la pelliccia per proteggersi dal freddo e proteggeva anche in questo modo il bestiame dai carnivori. In questa attività al suo fianco è sempre stato il suo cane da caccia ad aiutarlo nell’azione. Senza la sua preziosa collaborazione, forse la storia dell’umanità sarebbe stata probabilmente diversa.

Setter Inglese